Stanchezza cura
me, animo inquieto. –
Tu mi contieni.
M.
Dal mio diario, 4 febbraio 2026. Riflettendo sulla stanchezza dopo il primo giorno di insegnamento. Scrivevo che si trattava di una stanchezza “bella”, sana, capace di placare gli animi inquieti come me. Una stanchezza che “mi contiene”, nel senso che mi àncora al presente, blocca il rimuginio della mente, allevia il senso di solitudine e – soprattutto – dà senso e significato alla vita. Accolgo tutto con gratitudine.