Telefonata,
là piange una madre. –
È troppo freddo.
M.
Dal mio diario, Tecchiena 12 gennaio 2026, ore 22,35. Una telefonata difficile da digerire, di quelle che gelano il cuore. Non ho parole. Non ci sono parole :(
Uno spazio dove tornare a respirare
Telefonata,
là piange una madre. –
È troppo freddo.
M.
Dal mio diario, Tecchiena 12 gennaio 2026, ore 22,35. Una telefonata difficile da digerire, di quelle che gelano il cuore. Non ho parole. Non ci sono parole :(
Tuoni lontani,
il cielo s’illumina. –
Nuova stagione.
M.
Dal mio diario: Ville di Nozzano (LU), 21 agosto 2025, ore 23,40. Dopo tanti giorni di caldo afoso, finalmente piove. Piove da ieri e l’aria è cambiata. Giorni che segnano un cambio di STAGIONE, un cambiamento di vita NECESSARIO per la crescita così come lo è l’alternarsi delle stagioni.
Invidia, che
riveli il mio vuoto,
grato ti vinco.
M.
Sull’emozione dell’invidia, Ville di Nozzano 24 luglio 2025.
Indicibile
silenzio m’accarezza. –
Fermo, respiro.
M.
Dal mio diario. Eremo di Camaldoli, 2 giugno 2024. Una sensazione di pace mai provata prima. Il silenzio, la foresta, la pace tanto desiderata. Rileggere questo haiku mi riporta lì, in quella pace, come un memoriale, una liturgia che mantiene vivo e presente il mistero.
Perfezione
mia maledizione; –
pretesa d’amore.
M.
Un haiku imperfetto in margine ad un incontro di scrittura creativa in cui sono bloccato dal mio perfezionismo (Ville di Nozzano – Lucca, 6 giugno 2025).